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Primarie Pd: protesta dei renziani contro la scelta di ridurre i seggi

E' stato inoltrato ricorso alla Commissione congressuale provinciale

Andrea Niccolini
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Il coordinatore dei comitati “Umbertide per Renzi” Giovanni Natale, il comitato “Riformisti Umbertide per Renzi”, il consigliere regionale Manlio Mariotti, il consigliere provinciale Gianfranco Becchetti hanno emesso una nota per mettere in risalto l'incresciosa situazione che si è venuta a creare a Umbertide in merito ai seggi per l'elezione del segretario nazionale del Partito democratico: “Diversamente da quanto indicato e auspicato dagli organismi del Pd a tutti i livelli, ad Umbertide i dirigenti del partito hanno deciso, senza nessun confronto con i rappresentanti locali di tutti e tre candidati, di ridurre a sei i seggi elettorali nei quali i cittadini potranno votare, domenica 8 dicembre. Inoltre alcuni seggi del centro storico sono stati localizzati in sedi diverse da quelle, anche logisticamente di più facile accessibilità, tradizionalmente utilizzate per questi appuntamenti. Nel merito, in pratica è successo che sono stati chiusi i seggi di San Francesco nel capoluogo (accorpato alle Fontanelle), di Preggio (accorpato a Niccone) e Verna-Calzolaro (accorpato a Montecastelli), mentre sono stati spostati quelli delle scuole medie (presso la sede del Pd in via Pomarancio, posta in un locale inaccessibile ai disabili) e quelli dell'asilo (presso il centro anziani di via dei Patrioti). Sono scelte discutibili nel metodo e sbagliate nel merito. Nelle scorse settimane per adempimenti congressuali, le primarie e la convenzione degli iscritti, per i quali era ragionevole aspettarsi una minore affluenza di votanti rispetto a quella prevedibile per le primarie aperte di domenica prossima di seggi elettorali nel comune di Umbertide ne sono stati organizzati nove. Per quali motivi ora se ne cancellano tre? E perché proprio nelle frazioni, costringendo così una parte di cittadini a spostamenti e disagi qualora volessero votare alle primarie? E perché solo ad Umbertide, fra tutti i comuni della nostra regione, si è andati ad un così drastico ridimensionamento del numero di seggi elettorali? E' evidente che tali decisioni, contro le quali abbiamo inoltrato ricorso alla Commissione congressuale provinciale, sembrano nei fatti contraddire lo spirito e il principio di fondo delle primarie aperte, quello cioè di stimolare il coinvolgimento, favorire la partecipazione, aprire il Pd ad un fecondo e positivo rapporto con la società. Perché un Pd plurale e democratico è e deve essere, prima di tutto, il partito dei cittadini. Anche ad Umbertide”.