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E' morto Sauro Scarpocchi

Anna Maria Minelli
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Grande cordoglio per l'improvvisa scomparsa di Sauro Scarpocchi, figura di spicco nel Comune di Tuoro sul Trasimeno. "La sua versatile personalità l'ha visto protagonista della vita politica, sociale e imprenditoriale del Paese - afferma il sindaco Patrizia Cerimonia - Il suo fiuto per le novità che stavano sopraggiungendo lo portò sin da ragazzo ad intraprendere l'attività ristorativa sull'Isola con la lungimiranza di un uomo avanti nel tempo con il pensiero. Fu così che diede vita al Ristorante 'Da Sauro' proprio nell'Isola Maggiore, locale oramai ampiamente conosciuto ed apprezzato che ha visto avvicendarsi tra i tavoli persone comuni unitamente a personalità di spicco del mondo della politica, della cultura, dell'imprenditoria e dello spettacolo.Importante anche la sua partecipazione alla vita politica cittadina. Da anni rivestiva la carica di presidente del Centro di iniziativa sociale di Tuoro sul Trasimeno e con il suo gruppo di consiglieri aveva saputo dare vita a una gestione che univa lo spirito di socializzazione al miglioramento dell'area che il Comune ha messo a disposizione dell'associazione presso il Centro 'Emanuele Petri'. Pensiamo al pallaio, fonte di svago nelle calde serate estive, con l'ampia partecipazione di appassionati provenienti dalle zone limitrofe. Pensiamo all'area gioco per i bambini in un Centro che vede riuniti tutti i medici di famiglia e i pediatri e quindi densamente frequentato. Da tempo si era inoltre dedicato alla scrittura, dando alla stampa libri, frutto di fatica e di resoconto certosino dei tanti fatti che lo hanno visto protagonista. Dalla passione per la vela che lo aveva portato a solcare tanti mari, alla ricostruzione della figura di don Ottavio Posta e del salvataggio degli Ebrei internati ad Isola, vicenda da lui vissuta con gli occhi attenti del ragazzino che stava crescendo. La sua mancanza viene a creare un grande vuoto e a nome dell'intera cittadinanza ci stringiamo alla moglie Lina, ai figli Maria Pia e Roberto al genero Massimo, ai nipoti e ai familiari tutti".