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"La Foto" è social e condivisa

Claudio Bianconi
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Parlando di Web 2.0 e di fotografia, forse il social che offre di più è Instagram, ma anche il più popolato Facebook continua a giocare un ruolo importante. Nell'epoca degli smartphone e dei selfie, nella fase di definitiva transizione dall'era analogica a quella digitale in cui tutti ci sentiamo un po' fotografi e aspiriamo al clic d'effetto magari solo per condividerlo con i nostri amici, esistono anche luoghi virtuali dove la fotografia diventa un argomento da affrontare seriamente in ogni suo aspetto, da quello tecnico a quello estetico/artistico attraverso la creazione di sessioni di scatto con cadenza bisettimanale in cui tutti sono chiamati a mettersi alla prova, “giudicati” da alcuni fotografi più esperti (gli amministratori) e “corretti” nelle più evidenti ingenuità tecniche oltre ad essere valutati nel fine ultimo della fotografia, vale a dire la sua valenza artistico-espressiva. Foto di Roberto Gessa Questo gruppo di persone che si sono riunite virtualmente sotto l'unico interesse condiviso della fotografia, tralasciando ogni altro aspetto della vita politica e sociale, si chiama molto semplicemente “La Foto” e conta pressappoco 700 iscritti da tutt'Italia che giorno per giorno postano le loro immagini sulla pagina amministrata dal suo ideatore, l'umbro Gabriele Cinti (Castiglione del Lago) e da alcuni suoi collaboratori. E' già più di un anno che l'attività è iniziata con risultati più che soddisfacenti che al momento sta costringendo i responsabili a veri e propri tour de force soprattutto per far rispettare un regolamento condiviso da chi aderisce al gruppo dove sono specificati gli intenti, i fini e le regole a cui attenersi. Foto di Claudio Baccarelli Risultati imprevisti, dunque per un'iniziativa nata spontaneamente, un esempio di quanto il Web se ben usato può produrre anche ottime cose. Nella fase in cui tutto si mette e rimette in discussione, nell'era della post-verità in cui virtuale e reale si intersecano, in cui le fake news abbondano, fa piacere scoprire chi lavora con serietà con il fine ultimo di progredire e di rappresentare elemento di sussidiarietà per sviluppare le potenzialità di chi magari neanche sospetta di possederne. L'adesione al gruppo è completamente gratuita così come l'apporto degli amministratori avviene nel più completo spirito di ausilio ai membri che ne hanno bisogno. Dice Marta BorseBosca (questo il nickname di una delle iscritte al gruppo): “Il gruppo “La Foto” è stato per me un grande stimolo a riprendere una mia passione che avevo da tanto tempo messo a riposo. Mi diverte il fatto che ci sia un tema diverso ogni due settimane, spesso questo mi ha dato modo di sperimentare nuove tecniche e grazie ai consigli degli amministratori ma anche degli iscritti al gruppo, ho imparato qualcosa in più ogni giorno. La fotocamera ha ancora diversi segreti per me, ma questo è il bello di mettersi in gioco per imparare ogni giorno di più acquisendo più strumenti per esprimersi. Ora guardo la realtà con occhi diversi. Ogni piccola cosa in più che ho imparato in questo gruppo ha sicuramente arricchito i miei tanti modi d'osservare tutto ciò che mi circonda”. Foto di Emanuele Codini Come detto, l'idea di creare il gruppo La Foto è di Gabriele Cinti, fotografo professionista di Castiglione del Lago che per amore della fotografia abbandonò qualche anno fa un lavoro certo e si avventurò nel mondo stregato dell'immagine. “Sono diventato fotografo - afferma - perché un giorno all'Accademia di belle arti di Perugia, alla prima lezione di fotografia, materia complementare di scenografia, in camera oscura vidi emergere da un foglio bianco un'immagine. E decisi di dedicarmi alla fotografia che diventò il mio hobby preferito, dal momento che avevo già un lavoro. Poi un giorno decisi di licenziarmi per poter fare un lavoro bello ed affascinante. Dal momento che l'hobby diventò professione tutto l'entusiasmo e la voglia di scattare scomparvero. Il cambiamento epocale che ha subito il settore ha fatto estinguere fotografi della mia stessa età. Non avendo dimestichezza nel digitale sono scomparsi come un gatto in tangenziale. Qualcuno ha detto che questo periodo passerà alla storia come il medioevo della fotografia, si scatta tanto e non si stampa più come prima e i ricordi scompaiono dentro qualche hard disk. Poi c'è da tener conto che fotografare per se stessi e scattare per un cliente sono due cose completamente diverse: nei lavori commissionati non puoi utilizzare creatività e sei costretto a stare dentro a schemi precisi”. Ma l'amore per la fotografia, nonostante la routine, è emerso in tutta la sua potenza diventando tra l'altro una modalità di condivisione anche grazie al Web: “Per poter riavvicinarmi e amare di nuovo la fotografia - continua Gabriele Cinti - mi sono rimesso in gioco cercando il confronto e la condivisione con fotoamatori, condividendo uscite fotografiche di gruppo, organizzando mostre. Non sono geloso del mio “sapere” e ben volentieri lo metto a disposizione di chi ne ha bisogno”. Da qui la decisione di creare il gruppo, insieme di persone tutte mosse dallo stesso interesse e dalla stessa passione: “Ho voluto aprire questo gruppo e chiamarlo La Foto - sottolinea Gabriele - per poter abbracciare tutti i campi dove viene adoperata questa magica “arte”. Foto di Gabriele Cinti “La Foto”, è lo spazio adatto per dare libero sfogo alla propria passione per la fotografia. Deve diventare luogo d'incontro, confronto, condivisione delle proprie foto e delle proprie capacità, che consenta a tutti gli autori di farsi conoscere, o di affermarsi ulteriormente se già conosciuti, e, insieme, crescere e migliorare. Il gruppo conta poco più di 700 membri, la loro provenienza è da tutta l'Italia e alcuni dall'estero, ha quattro amministratori: oltre a me, il fondatore, gli amministratori Mario Vergara, Barbara Nocetti, Christian Trippetta e i moderatori Alessandro Nenci e Marco Faleburle. Il gruppo è tematico, il tema cambia ogni quindici giorni (il tema attuale è la foto notturna come si evince dalle immagini in pagina), le foto devono essere accompagnate con i dati di scatto exit che servono per capire la foto stessa e permettere agli amministratori di dare consigli e suggerimenti. Per uscire dal mondo digitale che ti costringe a stare davanti ad uno schermo, escludendo ogni contatto fisico, abbiamo iniziato ad organizzare uscite di gruppo per sperimentare tecniche e conoscerci, l'ultima è stata fatta a Rasiglia e Pale in cerca di cascate”. Ma l'attività del gruppo non si esaurisce al solo confronto virtuale, come dimostrano le uscite in luoghi ameni che possano ispirare i migliori scatti. Importante complemento e suggello dell'attività di “La Foto” è il concorso di fine anno. Foto di Matteo Boncini “Quest'anno - spiega Cinti - il tema del concorso sarà quello degli “Opposti” (ad esempio una donna bianca che abbraccia un uomo nero, fiamma e ghiaccio, un anziano ed un bambino)”. I membri potranno inviare massimo tre foto, una giuria sceglierà i migliori lavori. Gli undici membri scelti avranno come premio quello di esporre le loro opere per un mese in uno spazio dedicato “Contaminazioni Artistiche” (spazio espositivo per fotografi, pittori e scultori) salone di Marco Faleburle, ideatore, insieme a Gabriele, dell'iniziativa. Le più grandi soddisfazioni ottenute da questa attività? “Il vedere crescere - risponde Gabriele - da un punto di vista tecnico-espressivo grazie all'aiuto di tutti, membri come Marta BorseBosca, Matteo Boncini, Soligoj Tatiana, Claudio Baccanelli, Roberta Costanzi, Emanuele Codini. Voglio aggiungere una cosa - conclude Cinti - citando Oliviero Toscani: “Ci sentiamo tutti un po' fotografi, ma l'arte dello scatto è tutta un'altra cosa”... Claudio Bianconi