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Contaminazione accertata delle acque sotterranee

Claudio Bianconi
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Un piano di indagine "finalizzato a comprendere le cause e l'estensione della contaminazione accertata nelle acque sotterranee dei territori comunali di Piegaro e Panicale". E' questo il titolo del progetto del comitato interministeriale di programmazione economica dei primi dieci carotaggi effettuati la scorsa estate in Valnestore che proprio per questo proseguirà con altri perforamenti a partire da lunedì 14 novembre. Per la presidenza del consiglio dei ministri dunque c'è una "accertata contaminazione" delle falde in Valnestore. Di cui vanno indagate origini e estensione. Se cioè gli sforamenti possano essere collegati con quanto documentato nell'inchiesta del Corriere dell'Umbria sull'interramento di scarti industriali e immondizia per decenni. Un dato questo confermato dall'indagine e dai controlli di magistratura e istituzioni. I dieci sondaggi già svolti, nonostante fossero di carattere superficiale - fino ad un massimo di venti metri, mentre testimonianze parlano di interramenti di rifiuti di varia natura fino a sessanta metri - hanno comunque riscontrato l'interramento ventennale di ceneri delle centrali elettriche di centro e nord Italia miste a rifiuti di diverso tipo per decine e decine di ettari, anche in aree non autorizzate, senza alcun tipo di protezione, dove sono stati per lustri e fino ad oggi coltivati prodotti alimentari immessi sul mercato.