Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Adesso bisogna allargare il perimetro dei controlli"

Alessandro Antonini - Sara Minciaroni
  • a
  • a
  • a

Chiedono di attivare la macchina dei controlli anche nelle aree cosiddette autorizzate.  I cittadini di Piegaro e Panicale, soprattutto gli iscritti del comitato Soltanto la salute, vogliono che i carotaggi non siano concentrati in un piccolo perimetro ma vengano distribuiti nelle aree critiche, dove cioè sono noti dati di inquinamento delle falde. Nella discarica privata nei pressi dell'ex centrale, ad esempio, nell'area industriale della Potassa e quella dei servizi sportivi di Tavernelle. (Leggi anche Primi risultati dalle indagini). La procura della Repubblica di Perugia ha disposto le analisi di parte terreni oggetto di sequestro preventivo in Valnestore dove sono stati interrati ceneri e rifiuti per milioni di metri cubi (quattro quelli censiti) nella sola area di Valnestore. Gli uomini del Noe, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, sotto l'egida del capitano Motta, coordinano i controlli che vengono effettuati dall'Arpa, l'Agenzia regionale di protezione ambientale. Una ditta specializzata in carotaggi ambientali e pozzi artesiani ha avuto l'incarico di effettuare materialmente i prelievi. (Leggi anche Terreni sospetti: via a studio e analisi). Ma l'area è delimitata e circoscritta ai campi coltivati dove peraltro i test di cessione avrebbero scongiurato la contaminazione di grano, orzo e altre messi. Se sarà necessario - è stato fatto sapere dalle istituzioni preposte - saranno fatti ulteriori approfondimenti, anche in altri punti se nel frattempo arriveranno nuove indicazioni. Da parte di testimoni e addetti ai lavori, inediti o già conosciuti. Per ora la profondità varia seconda della conformazione del terreno, fino a quando dopo cenere e rifiuti compare l'argilla. Non si è andato mai, sinora, oltre i venti metri. Senonché i racconti di chi ha lavorato nell'area riferiscono di interramenti di rifiuti a ceneri fino a sessanta metri di profondità. È il caso della testimonianza del titolare di una ditta che si occupò in passato della palificazione della centrale: Rsu e altri scarti industriali sono stati rinvenuti a profondità tre volte superiori rispetto a quelle praticate. Nei primi prelievi sarebbe stata asportata cenere sotterrata anche per decine di metri e in almeno un caso con rifiuti di vario genere. (Leggi anche Terre con ceneri). I banchi di ceneri e rifiuti sono stati individuati attraverso le cartografie storiche e più recenti in base anche alle testimonianze raccolte dalla magistratura (i pm Abbritti e Miliani) e dalle risultanze dell'inchiesta del Corriere dell'Umbria avviata all'inizio di aprile. Agli accertamenti partecipa anche l'avvocato Walter Biscotti, accompagnato da Francesco Brozzi, ammesso dai pm in quanto rappresentante legale di 75 famiglie di malati. (Leggi anche I malati di cancro sono troppi). Malati presenti e passati, congiunti di persone scomparse, morte di tumore, che chiedono di accertare se vi sia correlazione sulle patologie tumorali segnalate in alcune zone tra Piegaro e Panicale e il materiale interrato per decenni nella Valnestore. L'inchiesta della procura della Repubblica di Perugia, per adesso aperta contro ignoti, ha come ipotesi di reato il disastro ambientale e il danno grave alla salute. Ciò si deve anche ai risultati delle prime analisi di Arpa e Asl su pozzi, laghi e terreni. I risultati emersi nella prima fase di controlli hanno indotto i magistrati ad effettuare il sequestro su di un'area pari a 255 ettari. Dati contenuti nel decreto di sequestro, che attestano il superamento delle concentrazioni di soglia per elementi pericolosi come il vanadio, il cromo, il manganese e l'arsenico. Sarebbe stata scongiurata la contaminazione degli alimenti e della fauna ittica, anche se accertamenti precedenti hanno riscontrato acqua contaminata in alcuni laghetti. E falde inquinate da decenni - vedi la stessa zona industriale della Potassa - per cui sono state attivate bonifiche. Cosa c'è sotto? Fino a quale profondità in decenni di mancate bonifiche può essere arrivato il percolato? Una parte della popolazione, proprio in risposta al monito dei sindaci che chiedono di andare sino in fondo nelle analisi ("ora o mai più", hanno ribadito in consiglio) vogliono che siano sondate anche altre aree dove si presume possano essere stati interrati anche rifiuti pericolosi diversi dai solidi urbani.