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Minacce al ristoratore: annullata la cena per i 93 anni della marcia su Roma

Sara Minciaroni
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Annullata la cena, ora vengono “servite” le denunce. La serata organizzata in occasione della ricorrenza della marcia su Roma, messa in calendario per mercoledì 28 da un ristorante di Sanfatucchio, frazione di Castiglione del Lago, non si farà. Si tratta di una decisione presa direttamente dal titolare del ristorante, in accordo con le forze dell'ordine, per evitare problemi di ordine pubblico e di sicurezza. E' lo stesso gestore a spiegarlo: “Premettendo che non siamo in tempo di guerra e che nessuno ha intenzione di fare apologia del fascismo, dati i toni con cui si è parlato della serata, la trattoria intende annullare la cena del 28 ottobre poiché era nostra intenzione ricordare un evento storico e null'altro”. Lo annuncia con rammarico, il ristoratore, che su un particolare, però, vuole essere preciso: “Noi saremo comunque aperti quel giorno, come lo siamo ogni giorno. Il mio ristorante ospita anche un museo con cimeli e reperti che nulla hanno a che fare con il reato di apologia. Si tratta di oggetti storici - continua il titolare della trattoria - ma la vicenda della cena ha creato una situazione di cui adesso non mi occuperò più io, ma la magistratura”. L'ideatore dell'evento, per il quale veniva chiesto “a tutti i camerati che parteciperanno di presentarsi in camicia nera o divisa storica” ammette di aver ricevuto negli ultimi giorni una serie di minacce e intimidazioni, “su Facebook ma anche telefoniche”, ed è per questo che ha preferito consegnare tutto nelle mani delle forze dell'ordine: “Ho sporto regolare denuncia e adesso vedremo chi ha violato la legge davvero”. La vicenda era balzata agli onori della cronaca da quando sul sito internet della trattoria, poi ripreso con continuità nei social network, era stato pubblicato il manifesto della serata: “Cena a tema per la ricorrenza della XCIII marcia su Roma”. Anche il menù della serata si ispirava all'evento, il piatto d'apertura sarebbe stato “tagliatelle nere al tricolore” e dopo una carrellata di altre portate, decisamente meno ispirate, si sarebbe arrivati al dolce e alle grappe “tricolore”. Il web è letteralmente impazzito tra commenti di nostalgici e accesi sostenitori dell'antifascismo; al riguardo non si è fatta attendere l'iniziativa di un nutrito gruppo di persone che ha diffuso la proposta di inviare al sindaco di Castiglione del Lago un messaggio di contrarietà allo svolgersi della cena. Adesso, invece, sarà la magistratura a chiarire se, oltre agli atti di protesta pacifica e comunque civile, c'è stato qualcuno che è andato oltre e che per questo dovrà rispondere di minacce e intimidazioni.