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Eseguita l'autopsia sul corpo di Mauro Vestri, indimenticato interprete di "Fantozzi"

Andrea Niccolini
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Il pm romano Nadia Plastina ha aperto un'inchiesta sulla morte di Mauro Vestri, trovato senza vita il 2 settembre nella sua casa in via Antonio Sala a Roma. L'attore era originario di Petrignano del Lago, frazione del Comune di Castiglione del Lago. LEGGI Morte Vestri: ipotesi istigazione al suicidio Il suo volto è legato ad una delle scene cult più famose del cinema italiano degli ultimi cinquant'anni: quella del "Secondo tragico Fantozzi" in cui da cinefilo organizzatore di cineforum (il "professor Guidobaldo Maria Riccardelli") si sente apostrofare "La corazzata Potemkin" come "una cagata pazzesca" da Ugo Fantozzi-Paolo Villaggio. GUARDA il video: "La corazzata Potemkin..." Il cadavere di Mauro Vestri era in stato di decomposizione. L'attore viveva, a quanto pare, in uno stato di totale abbandono. Vestri viveva solo, separato dalla moglie che risiede a New York. Il corpo era disteso sul letto, con indosso un pigiama. L'ipotesi investigativa si fonda su questa ipotesi: che Vestri sia stato indotto a togliersi ingerendo sostanze letali proprio a seguito dello stato di abbandono. Il pm ha disposto l'autopsia, che è stata effettuata giovedì; i risultati difficilmente si conosceranno prima di 60 giorni. L'ultimo film nel quale era apparso è "Fantozzi 2000 - La clonazione", girato nel 1999.