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Francesca Bruni: la sua voce incanta il mondo, il cuore non scorda l'Umbria

Alice Guerrini
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Si chiama Francesca Bruni, è originaria di Ficulle ma da anni gira il mondo e incanta con la sua voce da soprano. Capelli scuri e occhi profondi, una ragazza bellissima che conta un repertorio invidiabile: nel 2001, intraprende l'attività sia operistica che sacra e debutta passando dall'interpretare Susanna  in Le Nozze di Figaro, a Zerlina e Donna Anna nel Don Giovanni. Arriva poi Despina in Così fan tutte e la Prima Dama e Pamina ne Il Flauto Magico di Mozart. Ma Francesca è anche stata Nannetta in Falstaff, Oscar  in Un ballo in maschera e Violetta ne La Traviata di Verdi; Clorinda ne la Cenerentola e Rosina ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini. Ma potremmo continuare ancora e facilmente riempire queste righe con ulteriori performance. Una passione per il canto che in Francesca nasce tardi “nel periodo universitario – racconta -, ma quando ho capito che era la mia strada non ho più mollato”. Ora questa giovane umbra che si divide tra Ficulle, l'Italia e il mondo, il 5 settembre farà tappa in Giappone per prendere parte a un importante progetto: è stata scelta per interpretare il ruolo di Nedda, protagonista femminile dell'opera Pagliacci di Leoncavallo, nello spettacolo che il direttore d'orchestra giapponese, Yoshida porterà a Tokio, Kioto e Himeji. Ma Francesca che vive con il compagno Patrick David Murray, anche lui artista, in particolare musicista italo-span opera fescozzese; porta ancora nel cuore la sua Umbria e il Trasimeno, tanto che prima della partenza per il Giappone parteciperà al “Pan Opera Festival” di Panicale che si svolgerà da sabato 29 agosto al 13 settembre. Iniziativa organizzata da Virgilio Bianconi di Téathron Musikè. Un percorso artistico quello di Francesca portato avanti con impegno e duro lavoro “ho frequentato il Conservatorio Morlacchi – commenta l'artista -, un'importante punto di partenza, ma il palcoscenico è stato il mio maestro più grande, ho fatto tesoro degli sbagli e degli insegnamenti dati da chi ho incontrato nella mia strada. Sono una testarda – sottolinea Francesca sorridendo – e anche se ho intrapreso tardi questo percorso, nulla mi separerà più dalla musica e dal teatro”.