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Animali selvatici distruggono i campi, cresce l'allarme

Faliero con i prodotti distrutti

Alice Guerrini
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Scorribande di animali selvatici nei campi agricoli del Trasimeno, si moltiplicano le segnalazioni degli agricoltori le cui piantagioni sono sempre più spesso prese di mira da cinghiali, cornacchie e nutrie.  VOTA IL SONDAGGIO "Mi hanno praticamente distrutto il campo - dice Faliero, agricoltore e proprietario nel noto ristorante di Montebuono - con numerose piante di pomodori, meloni, cocomeri e zucchine che avrei potuto utilizzare anche per la mia attività". Un danno economico ingente e un problema he riguarda sia i campi dei privati sia quelli degli agricoltori che con i prodotti della terra ci lavorano. "Gli enti preposti dovrebbero almeno - dice Faliero - darci la possibilità di proteggere i nostri campi con recinzioni robuste e adeguate". Questi animali, fanno tappa nei campi di notte in cerca di cibi freschi, soprattutto ora che fa molto caldo. La Coldiretti tramite le parole del presidente Albano Agabiti, conferma che il fenomeno sussiste ancora sia al Trasimeno che più in generale in tutta l'Umbria. "Si tratta di una vera e propria piaga per la nostra agricoltura. Tra gli animali selvatici, sono soprattutto i cinghiali a recare i danni maggiori. Attualmente c'è un carico eccessivo di esemplari che non si riesce a contenere e controllare - spiega il presidente -. Per gli agricoltori sarebbe importante evitare il disagio e quindi trovare una soluzione definitiva al problema e non limitarsi solo ai risarcimenti del danno".