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Sequestrato in casa per le troppe scappatelle, marito e moglie sono ancora insieme

Sara Minciaroni
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Segregato per tre giorni. Erano il 28, il 29 e il 30 di agosto, quando un uomo residente a Tavernelle di Panicale sarebbe stato trattenuto in casa contro la sua volontà. Per la Procura si tratta sequestro di persona, un reato per il quale gli inquirenti agiscono d'ufficio benché l'uomo abbia dapprima sporto poi ritirato la denuncia e non si sia mai costituto parte civile nel processo a carico della propria moglie. LEGGI Troppe scappatelle, la moglie lo sequestra in casa Sì, perché stando alla ricostruzione dell'accusa la donna dal maggio al settembre del 2008 avrebbe messo in atto una serie di violenze nei confronti dell'uomo. Dall'averlo dapprima chiuso fuori casa, all'avercelo poi richiuso senza farlo uscire per 72 ore. Il movente? Le presunte scappatelle extraconiugali del marito. Eppure oggi, a processo iniziato, a rilento e in odor di prescrizione il legale della donna fa sapere che: "Non c'è mai stato sequestro di persona- spiega il legale Giuseppe De Lio - si è trattato solo di un banale litigio tra coniugi". I n effetti la coppia è ancora insieme e a sentire il legale più unita che mai, in piena armonia.