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Idrocarburi e liquami nel Trasimeno, l'allarme dei residenti

Sara Minciaroni
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Allarme inquinamento dal torrente Venella che per giorni avrebbe sversato idrocarburi e liquami nel Trasimeno. La segnalazione è arrivata direttamente da alcuni residenti della frazione di Borghetto. Siamo a Tuoro sul Trasimeno, in un fazzoletto di terra al confine tra tre Comuni e due Regioni. Il rio Venella (come viene chiamato da queste parti) segna infatti la frontiera tra l'Umbria e la Toscana e tra i Comuni di Tuoro, Cortona e Castiglione del Lago. Un corso d'acqua importantissimo per la geografia politica della zona ma negli ultimi tempi un sorvegliato a dir poco speciale. Recentemente infatti si sono interessati di questo torrente gli agenti della polizia provinciale di Perugia, i vigili del fuoco, la polizia municipale di Cortona e i tecnici dell'Arpa di Perugia. Per tre giorni gli abitanti avrebbero visto il corso d'acqua, tra l'altro particolarmente ingrossato dopo le ultime piogge, trascinare con se anche chiazze di idrocarburi. La puzza inconfondibile non ha lasciato spazio all'immaginazione e i successivi controlli dei tecnici che hanno risalito il corso del fiumiciattolo avrebbero condotto dritti ad un distributore di benzina che si trova lungo il corso del Venella. Se questa ipotesi venisse confermata è chiaro che ai responsabili dello sversamento verrebbero attribuite precise responsabilità di violazione delle leggi sulla tutela ambientale con le dovute conseguenze amministrative e penali. Ma non è tutto, anche se, bloccato lo sversamento, ci si sarebbe aspettati che le acque tornassero chiare e inodori a sfociare nel Trasimeno. Così non è stato. Pochi giorni dopo infatti gli stessi cittadini, richiamati ancora una volta da un odore, ma questa volta putrido e anche più forte del precedente, hanno notato l'acqua torbida oltre che puzzolente e inquinata dalla evidente presenza di liquami. Tecnici tornati sul posto avrebbero dato il via a nuovi prelievi e nuovi controlli. Nel mirino questa volta sarebbe finito un allevamento suinicolo della zona additato per il presunto ruscellamento e relativo sversamento di liquami. Anche in questo caso se l'ipotesi venisse confermata ci sarebbero conseguenze di natura penale e amministrativa. Intanto nelle prossime ore sarà anche possibile conoscere i dati delle analisi e del monitoraggio effettuato dall'Arpa in un altro caso di sversamento, quello del mese scorso a Passignano dove per via di una cisterna di carburante danneggiata, di proprietà dell'azienda dei Trasporti Umbria Mobilità, diverse centinaia di litri di gasolio sono stati sversati nel Trasimeno rendendo necessario anche l'utilizzo di "salsicciotti" assorbenti per limitare l'allargarsi di una grande macchia d'olio a poche decine di metri dalla riva.