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Dal Trasimeno all'Antartide, l'avventura dello scienziato Lorenzo Moncelsi

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Roberto Minelli
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Il ragno ha spiccato il volo con l'arrivo del nuovo anno. Non potevamo non seguire il lancio della sonda "Spider" il progetto del team internazionale di cui fa parte anche Lorenzo Moncelsi, 32 anni, passignanese doc, americano di adozione. Lorenzo si trova in Antartide da ottobre. Tra il Trasimeno e il "polo sud" il giovane scienziato lacustre ha messo in mezzo una vita dedicata alla ricerca e prima una laurea triennale in Fisica a Perugia, poi la magistrale in astronomia e astrofisica a Roma "La Sapienza" e poi via, verso il dottorato in fisica e astronomia a Cardiff University (Inghilterra) e un Post-dottorato al California Institute of Technology. Il progetto che ha portato Lorenzo in Antartide si chiama appunto Spider. Lorenzo ci ha spiegato, descrivendo con ironia il suo lavoro che si occupa di "costruire telescopi che sorvolano l'Antartide a 40km di altitudine appesi ad un pallone grande come il Colosseo per studiare l'origine dell'Universo". In questi mesi il telescopio è stato assemblato, testato, calibrato e infine lanciato, nelle scorse ore, dalla base Americana di McMurdo, iniziando così il suo percorso circolare intorno al continente ghiacciato seguendo i venti sub-orbitali, fino a quando sarà sganciato dal pallone al termine delle osservazioni e recuperato dopo una discesa assistita da paracadute. E proprio nel cuore del telescopio Spider che si trovano sei sensibilissime fotocamere a microonde, che sono state sviluppate, costruite e testate interamente al California Institute of Technology in collaborazione stretta con il vicino laboratorio della Nasa, Jet Propulsion Laboratory (JPL). Ed è proprio di questo che Lorenzo si sta occupando. "Questa esperienza - ci spiega - è il culmine assoluto di tanti anni di lavoro, miei e di tutto il team all'unisono. In realtà noi eravamo già pronti ad andare un anno fa, ma lo shutdown del governo Americano ha creato una cascata burocratica di eventi che hanno portato alla cancellazione completa della passata stagione Antartica". Parlando con Lorenzo si capisce che difficilmente immagina un suo rientro lavorativo in Italia, ma una cosa è certa il Trasimeno, un po' gli manca: "Mi mancano le serate fuori, dove per fuori intendo gente in strada o piazza, e ovviamente la cucina". Intanto al lago fanno tutti il tifo per lui.