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"O paghi o ti uccido", camorrista arrestato per estorsione

Eleonora Sarri
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"O paghi o ti uccido": i carabinieri di Arezzo hanno arrestato in flagranza di reato un pericoloso pregiudicato legato al clan camorristico Vanella Grassi di Secondigliano (Napoli) per estorsione aggravata (aggravata perché riguarda fatti connessi a organizzazioni criminali di stampo mafioso). La vittima, un commerciante partenopeo che vive al Trasimeno, si era fatto prestare 32mila euro dal soggetto arrestato senza riuscire ad onorare il debito a causa degli esorbitanti tassi usurai applicati e per sfuggire alle ritorsioni del suo aguzzino aveva lasciato la propria terra stabilendosi a Passignano sul Trasimeno. Qualche tempo fa, però, sono arrivate minacce di morte al suo indirizzo. L'arrestato aveva detto alla sua vittima che lo avrebbe fatto uccidere dal figlio latitante (per omicidio, l'altro è un collaboratore di giustizia) se non avesse cominciato a pagare il debito. L'uomo ha superato i timori e ha denunciato tutto ai carabinieri che dopo un mese di attività di indagine sono riusciti ad appostarsi al momento dell'incontro tra i due nel quale il commerciante avrebbe dovuto consegnare la prima rata al suo usuraio. L'incontro è avvenuto nell'area di servizio Valdichiana dell'Autosole, direzione Sud. L'uomo è stato bloccato dai militari mentre stava prendendo 500 euro ed è stato tradotto presso la casa circondariale di Siena a disposizione della procura distrettuale Antimafia di Firenze.