Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Una scelta in Comune", progetto sulla donazione degli organi

Alice Guerrini
  • a
  • a
  • a

E' stato presentato “Una scelta in Comune”, il progetto a cui Tuoro ha deciso di aderire, promuovendo così la donazione degli organi. Una prospettiva che dà al cittadino l'opportunità di esprimere consenso o diniego alla donazione, con una semplice firma negli uffici anagrafe, al momento del rinnovo della propria carta d'identità. Il via ufficiale è partito giovedì con una conferenza aperta dal neo sindaco, Patrizia Cerimonia che ha sottolineato l'entusiasmo con cui le associazioni Aido e Avis di Tuoro portano avanti iniziative sul territorio, in grado di coinvolgere il paese e in particolare tanti giovani. Grande soddisfazione è stata infatti espressa dalla presidente Aido, Rosanna Bandoli “questo traguardo – ha detto - è stato raggiunto grazie al lavoro di tutti. L'impegno futuro della nostra associazione, insieme all'Avis, sarà quello di continuare a informare e formare nuovi volontari e donatori”. A rappresentare l'Aido anche la giovane Ramona Cenni che ha sottolineato: “La collaborazione è il segreto di ogni traguardo, insieme possiamo fare davvero la differenza”. All'iniziativa ha partecipato anche Giuseppina Manuali, dirigente delle Strategie di comunicazione della direzione regionale salute che ha ricordato come la Regione Umbria dal 2006 sia impegnata in prima linea nell'informare i cittadini sulle modalità per dichiarare la propria volontà sulla donazione degli organi. A lanciare il progetto che il Comune di Tuoro ha abbracciato, è stata proprio la Regione, in unione a Federsanità Anci e al Centro nazionale trapianti. A spiegare in dettaglio le modalità per esprimere questa scelta, c'era Giancarlo Lillacci, responsabile Webred servizi agli Enti locali. Al momento i Comuni umbri che hanno attivato questo servizio, sono otto e 32 si sono detti interessati a farlo, ma l'obbiettivo come ha sottolineato la dottoressa Manuali è di coinvolgere tutti e 92. Alla giornata presente anche l'Avis, l'assessore ai Servizi sociali, Mariella Billi e una rappresentante di Federsanità Anci.