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Scelte coraggiose, maestro gay ospite di un dibattito a Roma

Sara Minciaroni
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La storia di Daniele raccontata in un dibattito in cui si parla di scelte coraggiose. L'insegnante omosessuale di Passignano che ha scelto di dimettersi dal progetto didattico dell'istituto Dalmazio Birago di Passignano dopo le polemiche sollevate per il suo "stile di vita" sarà ospite domenica del "Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli" di Roma dove alle 15.30 si terrà l'incontro inserito nell'agenda settimanale del WelcomeToMieli. Nel sito dell'associazione è scritto: "Ciascuno di noi si è trovato davanti ad una scelta, tra strade opposte e vie contrapposte, volutamente o inevitabilmente si è dovuto porre l'interrogativo di quale scelta fare. Collaborerà con noi il maestro di danza Daniele Baldoni e i genitori degli studenti che lo hanno sostenuto nella sua vicenda e nella sua coraggiosa scelta". Del resto Daniele, all'indomani della notizia, poi ripresa dalle cronache nazionali (una sua intervista è andata in onda anche sul Tg3 nazionale), aveva da subito spiegato: "Quello che è successo deve essere da esempio perché altri, soprattutto ragazzi che hanno timore di esprimere la propria natura, non siano costretti a subire le battute, i sorrisini, i colpi di gomito dietro le spalle. Quella che va cambiata è una mentalità. In questo caso è stata la madre di turno, in altri è il compagno di classe o la persona che incontri al bar. Non c'è da cercare un responsabile. La mia è stata una scelta per dare un segnale e perché venisse giudicato negativamente un modo di fare, non una persona specifica. Il solo fatto che il tema della discriminazione sessuale e della tolleranza sia entrato come argomento di discussione in un solo luogo in più rispetto a prima non ha reso vano il mio gesto". E anche i genitori, i moltissimi che si sono schierati al fianco di Daniele hanno spiegato: "Il caso di Daniele è solo la punta di un iceberg molto più grande vogliamo dare il nostro appoggio a Daniele e alla sua scelta di esporsi in prima persona per un problema ben più grande di tutti noi. Purtroppo Daniele non è il primo e non sarà l'ultimo, ad essere additato, discriminato e deriso per la sua vita privata, noi vogliamo solo unirci e sostenere la sua protesta perché capisca che in questa battaglia non è solo e che la maggior parte dei genitori è con lui. Vogliamo che da questa vicenda la gente venga sensibilizzata, vogliamo insegnare ai nostri figli che nessuno si può permettere la presunzione di giudicare la vita degli altri".