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Ricordate a Montebuono le undici vittime della rappresaglia nazista

La consegna dell'attestato

Eleonora Sarri
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"Non solo la commemorazione di un avvenimento accaduto settanta anni fa, ma il rinnovo a tenere alta l'attenzione verso tutte le azioni che tendono a minare le basi su cui si fonda la nostra Repubblica". Con queste parole il deputato Walter Verini, presente alla cerimonia di commemorazione per i settanta anni dell'eccidio di Montebuono, tenutasi domenica 8 giugno, ha ricordato il valore della Resistenza. A ricordare gli avvenimenti è stato lo storico Vanni Ruggeri, accompagnato dalle letture di documenti dell'epoca eseguite da Gianni Dentini. Lo storico ha ripercorso gli avvenimenti che precedettero la violenta risposta tedesca.  Sotto il comando del tenente Lanfranco Bonanno i contadini si ribellarono alla prepotenza dei nazisti che risposero uccidendo undici contadini e ferendone altri tre. Solo l'intervento del parroco don Antonio Fedeli, che si offrì come ostaggio, riuscì ad evitare indiscriminate e sanguinose rappresaglie nei paesi vicini. Sotto il fuoco nazista caddero Carlo Battigambe, Angelo Belfico, Sestilio Burattini, Alfredo Cipolloni, Angelo Fagioli, Quartilio Fagioli, Renzo Felicioni, Sante Mencaroni, Gaetano Pedetti, Fernando Renaglia, Franco Zeetti il cui ricordo il sindaco, Giacomo Chiodini, ha onorato con un diploma consegnato ai familiari presenti. L'iniziativa, promossa dal Comune di Magione, è stata organizzata in collaborazione con l'Associazione nazionale partigiani italiani-Anpi, la Pro loco e la Filarmonica di Agello.