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Inviò una lettera con tre proiettili al sindaco: condannato

All'indomani del fatto aveva anche telefonato per esprimere solidarietà

Andrea Niccolini
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Condannato per minacce aggravate l'uomo che inviò tre pallottole al sindaco di Tuoro. Era il settembre 2012 quando Mario Bocerani trovò tra la posta una lettera contenente tre proiettili di pistola. Quella vicenda ha trovato la sua conclusione nella condanna disposta dal tribunale di Perugia. L'imputato, che ha scelto di avvalersi del patteggiamento, è stato condannato dal giudice per le indagini preliminari a una pena pecuniaria. Un'ammissione di responsabilità quindi da parte dell'ultrasettantenne, che all'indomani della notizia del gravissimo gesto di intimidazione subìto dal primo cittadino, addirittura lo chiamò per manifestargli la propria solidarietà. In quei giorni tutte le istituzioni si mobilitarono per sostenere il sindaco Bocerani. I carabinieri avviarono subito indagini serrate. I Ris analizzarono le pallottole, la scritta vergata a mano con una biro scura e quel francobollo della Juventus che rese facilmente rintracciabile la tabaccheria dove poteva essere stato venduto. Elementi che ben presto, con un'indagine estremamente riservata, portarono a iscrivere nel registro degli indagati proprio l'anziano, peraltro molto conosciuto in paese, in passato per la sua attività politica e fino a qualche anno fa anche per essersi schierato apertamente contro la realizzazione di alloggi popolari sull'area recuperata dalla demolizione dell'ex casa Cardinali.