Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Todi Festival, si alza il sipario con sfilata di vip

Anna Lia Sabelli Fioretti
  • a
  • a
  • a

Teatro comunale affollato fino ad esaurimento posti per l'inaugurazione,  venerdì sera, del Todi Festival, edizione numero ventinove,  con la “prima” assoluta della terza edizione  del musical “Cabaret”.  GUARDA le foto dei Vip all'entrata - Guarda le foto fuori dal teatro - GUARDA le foto dello spettacolo messa in scena dalla Compagnia della Rancia che torna al festival a 25 anni di distanza da quel “A chorus line” che segnò sia l'avvento in Italia di un genere sino ad allora  semisconosciuto nel nostro Paese e sia l'inizio di una lunga serie di successi per Saverio Marconi, indimenticabile interprete del film “Padre padrone”,  in un settore monopolizzato da sempre dai grandi teatri newyorkesi e londinesi. Serata come sempre affollatissima di vip. Erano presenti Augias, De Sica, Adriana Asti, Giorgio Ferrara, Catherine Spaak (in bianco, caschetto biondo), Laura Lattuada (abito a frange verdi molto glamour), Pino Strabioli. Poi le istituzioni, dalla governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini in tailleur pantalone bianco con casacca a fiori, l'assessore Fernanda Cecchini in abito argentato in lurex, Claudio Ricci, il sindaco di Todi Carlo Rossini. "Sono tornata quest'anno per ritrovare l'atmosfera del Festival che ho vissuto l'anno scorso. Ho ritrovato la passeggiata dove andavo a correre, le viuzze, i ristorantini. Spero il prossimo anno di tornare come protagonista" ha detto la Lattuada. La Spaak: "E' la prima volta che vengo al Festival. Sono venuta soprattutto per il musical. Spero comunque di vedere qualche altro spettacolo." Diverso per Ferrara: "Io ci sono sempre. Ho casa qui vicino. E poi con Silvano mi lega una salda amicizia e stima". Li ha accolti dal direttore Silvano Spada particolarmente euforico per aver “ritrovato”  dopo tanti anni l'amico Marconi e la sua Compagnia.  La vicenda di “Cabaret” come è noto,  è ambientata a Berlino nel 1931, periodo in cui si diffondeva e diventava sempre più forte il Terzo Reich. Vi si narra dell'incontro di una giovane inglese, Sally Bowles (Giulia Ottonello) , mezza cantante e mezza prostituta del Kit Kat Klub animato da un Maestro di Cerimonie (Giampiero Ingrassia), con un giovane romanziere statunitense , Clifford Bradshaw (Mauro Simone). Tra i due si stabilisce una relazione tempestosa e ambigua, in cui si inserisce un ricco barone che conquista le grazie non solo di lei ma anche di lui. A un certo punto Sally rimane incinta e Cliff, anche se non è certo di essere il padre della creatura, accetta di sposare la ragazza. Ma questa, senza consultarsi con lui,decide di abortire. Per salvare il loro amore, dice, ma in realtà per poter continuare la propria carriera. I due allora si lasciano mentre sulla Germania sta per abbattersi la bufera hitleriana.  Straordinaria  e coinvolgente la colonna sonora di cui ricordiamo per brevità  le bellissime “Cabaret” e “Money money”. Sabato il Festival, che quest'anno per la prima volta è “free”, ingresso libero per tutti basta prenotare per telefono oppure on line,  entra nel vivo con due “prime” particolarmente stuzzicanti:  “Maradona è meglio ‘e Pelè” al Nido dell'Aquila, regia di Paolo Triestino, con Antonio Grosso  e  Lello Radice  e “Un calcio in bocca fa miracoli” dal romanzo di Antonio Presta, conduttore de “Il ruggito del coniglio” con Giancarlo Cosentino nel ruolo del Vecchiaccio. Repliche il giorno successivo.