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Vapori più puliti da oggi nell'aria

Giorgio Palenga
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Il nuovo impianto per la generazione di vapore senza l'utilizzo di combustibili fossili è stato inaugurato nel pomeriggio di martedì 16 aprile 2019 all'interno dell'Ast. Un impianto innovativo, un intervento unico in Italia, che consentirà di produrre l'acciaio evitando emissioni di anidride carbonica in atmosfera pari a 30 mila tonnellate annue, con enormi benefici per il territorio e contenendo i consumi di metano. l progetto e l'esecuzione è di Avvenia, una società del gruppo Terna, leader nel settore dell'efficienza energetica, che permette di ottimizzare, incrementandole, le performance qualitative e ambientali nella produzione dell'acciaieria ternana. La presentazione è avvenuta nella sala della biblioteca ,presenti l'amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, il direttore di stabilimento, Massimo Calderini, il direttore dell'Ente Energia, Mauro Grigoletto, l'ad di Avvenia, Luca Piemonti, e il direttore generale, Francesco Campaniello. L'investimento è stato di 4 milioni, con l'impiego di cento tra ingegneri e tecnici specializzati, l'opera è stata realizzata in un anno con il coinvolgimento di imprese esclusivamente del territorio. Il grande camino storico dello stabilimento, è stato alzato da 65 a 70 metri per ottenere un migliore tiraggio e permettere di recuperare una quantità elevata di calore proveniente dall'impianto di lavorazione a caldo trasformarlo in vapore e riutilizzarlo nell'intero ciclo produttivo. Il camino è anche famoso perché in occasione della vertenza del magnetico, nel 2004, due delegati sindacali, della Fiom e Uilm, per protesta salirono fino ad un'altezza di 55 metri, ma dopo alcune ore, a causa del vento e della neve, furono costretti a scendere. (Servizio completo sul Corriere dell'Umbria  del 17 aprile 2019 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)