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Grave malformazione al volto, riuscita l'operazione

Il dottor Fabrizio Spallaccia con la sua equipe

Antonio Mosca
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L'equipe di chirurgia maxillo facciale dell'azienda ospedaliera "Santa Maria" di Terni, guidata dal dottor Fabrizio Spallaccia, ha effettuato, per la prima volta con tecnologia 3d, un complesso trattamento chirurgico di osteotomia mascellare-mandibolare e del mento per correggere una grave deformazione congenita del viso in una donna di 28 anni. La giovane paziente, proveniente dal Lazio, è stata operata e poi dimessa dopo quattro giorni di ricovero, iniziando un rapido recupero che migliorerà in modo decisivo, dal punto funzionale e sociale, la qualità della sua vita. “L'assoluta novità  -  spiega il dottor Spallaccia -  consiste nell'uso della tecnologia 3d. L'intervento è stato programmato mediante l'aiuto di un sofisticato software con cui abbiamo potuto prevedere sul computer gli spostamenti millimetrici realizzati poi sulle ossa mascellari della paziente simulando l'effetto prodotto sulla morfologia e sulla simmetria del profilo della ragazza". “Per l'ampio uso delle tecniche 3d, che può essere esteso anche alle ricostruzioni post-oncologiche - ha aggiunto il direttore generale, Maurizio Dal Maso - abbiamo previsto un investimento finalizzato al potenziamento di queste tecnologie e un contestuale ampliamento di organico (a breve dovrebbe uscire un avviso pubblico) per dedicare, come richiesto dal dottor Spallaccia, almeno un dirigente medico al complesso utilizzo di questo sofisticato software”.