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Il sindaco ordina l'evacuazione di 40 famiglie dalla zona rossa

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Luca Feliziani
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La zona rossa da 381 metri con undici vie interessate e una quarantina di famiglie coinvolte. Ma dalla riunione prevista in prefettura il 2 novembre, la mappa dell'allerta verrà ampliata fino a coinvolgere diverse migliaia di residenti, forse diecimila. Il tutto in attesa di domenica, quando prefettura ed esercito hanno messo in conto di portare a termine le operazioni di brillamento della nuova bomba ritrovata mercoledì mattina in un cantiere di Cesi, frazione nella parte nord della città, “gemella” di quella scavata fuori dal terreno e fatta esplodere il 29 luglio scorso. E dunque oggi molti ternani sapranno se domenica dovranno lasciare la propria abitazione. Intanto anche il Comune ha organizzato i servizi di assistenza. Il sindaco Latini ha firmato due ordinanze: la prima riguarda l'evacuazione delle persone nella prima zona a rischio individuata, la seconda la gestione degli animali. Undici le vie interessate da questa prima evacuazione: strada della Ferrovia, strada della Pittura, strada di Crocemelata, strada di Mazzamorello, strada di Porete, via della Lince, via delle Terre Arnolfe, via Francesco Stelluti, via Gabelletta (solo civico 60), via Giovanni Ecchio, via Giovanni Faber. Un'area che dunque oggi sarà allargata.