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La frazione di Terria da un mese senza acqua potabile

Luca Feliziani
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“Divieto di utilizzo dell'acqua per scopi potabili e alimentari e per il consumo umano in frazione Terria, in via della Repubblica, via della Fontana e vico San Lazzaro, per le utenze servite dal bottino posto nelle vicinanze della torre di Terria. E' consentito l'utilizzo dell'acqua esclusivamente per usi domestici e per l'igiene umana”. Questa l'ordinanza numero 74 del 20 settembre che si trova sul sito del comune di Ferentillo e che ha suscitato gravi disagi  tra i residenti del borgo. “A Terria -  spiega Mila Sperandei -  vivono (e sono residenti) solo quattro persone, due delle quali invalide al 100 per cento e quindi la mancanza di acqua potabile causa ancora più disagi, oltre a quelli già esistenti. Durante il fine settimana e l'estate il borgo si popola di persone non residenti. Era il 20 settembre quando  tramite un'ordinanza del sindaco, affissa al muro di Terria, siamo venuti  a conoscenza che l'acqua non era potabile perché contaminata. Abbiamo tutti aspettato pazientemente, malgrado i disagi, ma non vedendo risolta la situazione, a nome e per conto degli abitanti compresa mia sorella Pia residente a Terria ho iniziato a fare varie telefonate agli organi preposti sperando di ricevere informazioni. Tutto inutile. Ore ed ore trascorse al telefono: ho chiamato tutti, tra questi l'ufficio tecnico del comune, il Sii  (Servizio idrico integrato), l'Asm. L'unica informazione che sono riuscita ad ottenere è stata che doveva essere creato un bypass per evitare l'infiltrazione che stava causando l'inconveniente, ma che in una settimana tutto  sarebbe tornato alla normalità”.  Ad un mese dell'ordinanza niente è cambiato e i residenti sono sempre più arrabbiati della situazione che si va trascinando giorno dopo giorno. “Non se ne può più – continua la Sperandei - di essere continuamente rimbalzati da un ufficio all'altro senza sapere quando potremo  utilizzane nuovamente l'acqua per scopi potabili e alimentari e per il consumo umano. Qualche  mattina fa, dopo essere stata in Comune ed aver parlato telefonicamente con l'ingegnere dell'ufficio tecnico, due operatori dell'Asm sono venuti a fare dei prelievi di acqua, probabilmente sperando che un miracolo  avesse risolto il problema. A me sorge un dubbio stanno veramente facendo i lavori o, visto che trattasi solo di quattro persone residenti a Terria, vogliono lasciare le cose così con il rischio di far contrarre qualche malattia? Noi non abbiamo mai visto nessuno o meglio sono venuti solo a fare dei prelievi di acqua in un mese. Una nota positiva è solo quella che sono andata anche dai carabinieri del nucleo operativo di Ferentillo che si sono interessati al problema e che hanno fatto delle telefonate per capire come stavano procedendo i lavori. Ma anche a loro non sono state date informazioni sulla situazione.  La speranza è veramente che qualcuno possa prendersi a cuore questo problema  e risolverlo in tempi relativamente brevi”. Simona Maggi