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Picchiata e sequestrata dal marito

Antonio Mosca
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  Si è conclusa con un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Terni, l'indagine della squadra mobile, grazie alla quale un tunisino di 39 anni è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Gli accertamenti della seconda sezione erano iniziati ad aprile, quando dal pronto soccorso era arrivato un referto medico relativo ad una tunisina di 34 anni che aveva riportato fratture multiple alla caviglia e alle ossa nasali ed ecchimosi e contusioni in varie parti del volto e del corpo, lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Stando a quanto affermato dalla moglie, l'uomo quella sera, l'aveva costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e al suo tentativo di rifiuto, l'aveva brutalmente picchiata, colpendola al volto con numerosi pugni e minacciandola di morte, brandendo due grossi coltelli. La giovane donna aveva anche tentato la fuga, ma il marito l'aveva raggiunta sulla porta e per bloccarla, le aveva fratturato la caviglia, chiudendola poi in camera. Il marito, con vari precedenti penali, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni, è stato accompagnato dalla polizia in carcere a vocabolo Sabbione.