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Maxi sequestro di beni a un'amministratrice di condomini

Il colonnello Massimiliano Giua

Antonio Mosca
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La guardia di finanza di Terni, coordinata dal procuratore capo Alberto Liguori, ha portato a termine una complessa attività di indagine nei confronti di una nota amministratrice di condomini ternana già al centro di altre attività sia di polizia giudiziaria che di polizia tributaria. Sin da subito gli accertamenti delle fiamme gialle avevano permesso di far emergere evidenti anomalie riguardanti l'effettiva destinazione delle somme riscosse a titolo di quote condominiali, che in realtà venivano utilizzate per scopi ben diversi da quelli previsti. I finanzieri, grazie all'esecuzione di complesse attività ispettive, svolte anche con l'ausilio di capillari accertamenti bancari, appuravano che le quote regolarmente versate da centinaia di condòmini venivano nella gran parte distratte dall'amministratrice infedele che, al fine di non ingenerare alcuna perplessità ed attestare la regolarità dei pagamenti, esibiva agli interessati false copie di bonifici. Successivamente le fiamme gialle eseguivano una verifica fiscale per sottoporre a tassazione i proventi illecitamente percepiti dalla donna. Ora il gip ha disposto il sequestro preventivo di beni finalizzato alla confisca "per equivalente" per un importo di oltre 184.000 euro, così da poter far fronte alla pretesa erariale. All'amministratrice, accusata di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, sono state sequestrate quote di fondi comuni di investimento e un immobile di pregio a Terni, intestato fittiziamente al marito.