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Evasione milionaria dell'Iva vendendo smartphone

Giuseppe Magroni
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Una frode fiscale per oltre un milione e 300 mila euro ai danni dell'erario vendendo smartphone. Gli autori della truffa sono però incappati nella rete della Finanza, finendo con una denuncia con tanto di confisca di beni. L'indagine, messa in atto dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, ha permesso di scoprire una società con sede a Terni gestita da due cittadini ternani e da un campano, operante nel settore della commercializzazione di articoli di telefonia. La truffa si basava su un articolato sistema finalizzato all'evasione dell'Iva: in pratica venivano comprati telefonini di ultima generazione da Paesi comunitari in sospensione d'imposta per poi rivenderli sul mercato nazionale a prezzi assolutamente concorrenziali, “dimenticando” però di presentare le previste dichiarazioni ai fini Iva. Oltre alla denuncia, su richiesta del procuratore Alberto Liguori, il gip presso il tribunale di Terni ha disposto il sequestro preventivo di beni finalizzato alla confisca “per equivalente” per un importo di 1.342.587 euro al fine di assicurare il reale recupero dell'imposta evasa. Ai tre sono anche stati sequestrati numerosi conti correnti bancari, tre autovetture, tre appartamenti con relative pertinenze, quote sociali e quote di partecipazione in fondi d'investimento. Le indagini, come spiegano le Fiamme gialle, sono state portate avanti grazie ad accertamenti “in loco” e a riscontri avviati sul territorio umbro, ma anche nel Lazio, in Campania e in Liguria. “Il sequestro disposto dal gip – spiegano i finanzieri - è stato reso possibile dall'applicazione della norma che, estende l'istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. Tale strumento – proseguono - consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, diretta o mediata, per un valore corrispondente all'imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario”.