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Ex fabbrica d'armi, i sindacati: "Vane aspettative sulle assunzioni"

Cesare Bertoldi
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"Le annunciate assunzioni di cui si parla nella nota del ministero non riguardano il Polo di mantenimento armi leggere". La precisazione arriva direttamente dalle segreterie delle tre maggiori sigle sindacali della funzione pubblica, ossia Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Pa. Il tutto dopo che nei giorni scorsi è uscita la notizia dello sblocco delle assunzioni da parte del ministero della Difesa per tutte le strutture di questo tipo su tutto il territorio nazionale. Assunzioni che dovrebbero riguardare anche l'ex Fabbrica d'Armi di Terni. Ma non è così per le sigle. "Con riferimento alle notizie di questi giorni - scrivono in una nota Giampaolo Fabiani della Cgil, Mario Pragliola della Cisl e Renzo Formica della Uil - sulle possibili assunzioni alla ex Fabbrica d'Armi, oggi Polo di mantenimento armi leggere, ci vediamo costretti, purtroppo, a precisare che le centosedici assunzioni di cui si parla nella nota del ministro, riguardano tutto il territorio nazionale e che verranno individuate da vecchie graduatorie di concorsi già da tempo espletati non riguardanti l'Umbria, quindi tanto meno il Pmal. Tali notizie non fondate creano, fra l'altro, aspettative nella città destinate ad essere disattese, auspichiamo per il futuro una maggiore collaborazione al fine di non incorrere in incresciosi fraintendimenti. E' indubbio che le organizzazioni sindacali stanno attivamente operando insieme al fine di creare le condizioni l'ex Fabbrica d'Armi torni ad essere buona e stabile occupazione per il territorio".