Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Suicida a 15 anni: condannati ospedale e Usl

default_image

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

L'azienda ospedaliera di Terni e l'Usl Umbria 2 dovranno versare 480.000  euro in solido nei confronti dei familiari di una ragazza ternana, non ancora sedicenne, che il 13 gennaio del 2007 si era tolta la vita gettandosi dal tredicesimo piano di un palazzo. La sezione civile della Corte d'appello di Perugia ha infatti confermato la sentenza emessa nel gennaio del 2015 dal tribunale di Terni. L'11 gennaio del 2007, due giorni prima del tragico gesto, la ragazza era finita in ospedale per aver assunto dei farmaci dopo una lite con il proprio fidanzato. Ma dopo alcune visite mediche era stata dimessa. Poi era ritornata a casa e il 13 gennaio, anziché recarsi a scuola, si era suicidata. Da qui la causa civile, culminata con il risarcimento ai familiari, ora confermato in secondo grado.