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Condannato a 7 anni: oggi assolto in appello

Giuseppe Magroni
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Condannato a sette anni per aver ridotto in schiavitù e fatto prostituire la propria compagna, ora è stato assolto in appello perché 'il fatto non sussiste'. L'uomo, difeso dagli avvocati Francesca Abbati e Daniele Biancifiori, è un 30enne rumeno che, a seguito all'arresto eseguito dalla polizia nel 2009, aveva trascorso in carcere oltre un anno. La sentenza di primo grado era arrivata nel novembre del 2012, a Terni. Ora la corte d'appello di Perugia ha ribaltato tutto, accogliendo il punto di vista dei due legali che hanno sempre evidenziato come la presunta vittima non si sia mai presentata in aula per ribadire e confermare le accuse messe nero su bianco anni prima. "Riteniamo - affermano gli avvocati Biancifiori e Abbati - questa sentenza pienamente coerente con lo sviluppo processuale. Resta il tempo trascorso, con tanto di custodia cautelare, che non potrà di certo essere restituito al nostro assistito".