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Antenne di Miranda, tutti prosciolti dall'accusa di elettrosmog

Giuseppe Magroni
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Per la vicenda giudiziaria delle antenne di Miranda, legata all'installazione di tralicci che, secondo i denuncianti, avrebbero potuto causare una sovraesposizione dei cittadini alle onde elettromagnetiche, non ci sarà alcun processo. Ieri pomeriggio il gup Federico Bona Galvagno, in linea con la richiesta formulata dal pm Raffaele Iannella, ha infatti archiviato il procedimento aperto a suo tempo nei confronti di Aldo Tarquini (ex dg del Comune), Michele Zacaglioni (responsabile procedimento), Paola Vitali (presidente cda Telit Srl), Lorenzo Suraci (presidente cda Rtl 102.5 Hit Radio Srl), Luciano Paci (titolare ditta costruzioni) e Domenico Pietrini (direttore dei lavori). Il gup ha emesso sentenza di 'non luogo a procedere' per i reati di abuso edilizio, abuso d'ufficio e getto pericoloso di cose, in quest'ultimi due casi specificando, nel merito, che 'il fatto non sussiste'. Nella stessa udienza è stata anche rigettata la richiesta di costituzione di parte civile avanzata in aula dal comitato dei residenti di Miranda, rappresentati dall'avvocato Valeria Passeri che non nasconde la propria delusione: "Il comitato - questo il suo commento - resta ovviamente amareggiato dalla scarsa attenzione ai reati ambientali e di conseguenza al principio di precauzione". I sei sono difesi dagli avvocati Attilio Biancifiori, Paolo Cerquetti, Gianluca Mura e Sabrina Castellini.