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Detenuto aggredisce due agenti in carcere

Il carcere di Terni

Giuseppe Magroni
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Giovedì di violenza nel carcere di Terni, dove un detenuto siciliano ha aggredito due agenti di polizia penitenziaria. La situazione resta allarmante nelle nostre carceri.  Un detenuto siciliano ad alta sicurezza, ha aggredito durante la battitura notturna due agenti di polizia penitenziaria perché, a suo dire, gli “disturbavano' il sonno. Il detenuto ha anche minacciato pesantemente gli agenti ed è poi stato ristretto nella sezione Isolamento. Il Sappe esprime solidarietà ai colleghi coinvolti nel grave episodio e augura loro una veloce ripresa e ritorno in servizio. Queste aggressioni sono intollerabili. Noi non siamo carne da macello ed anche la nostra pazienza ha un limite. La notizia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, per voce del segretario nazionale dell'Umbria Fabrizio Bonino. Donato Capece, segretario generale del Sappe, torna a sottolineare le criticità delle carceri italiane: “Nei 200 penitenziari del Paese l'affollamento nelle celle resta significativamente alto rispetto ai posti letto reali, quelli davvero disponibili, non quelli che teoricamente si potrebbero rendere disponibili. Un problema è la mancanza di lavoro, che fa stare nell'apatia i detenuti. Ma va evidenziato anche che l'organico di Polizia Penitenziaria è sotto di 7mila unità e che il carcere non può continuare con l'esclusiva concezione custodiale che lo ha caratterizzato fino ad oggi.  E fatelo dire a noi che stiamo tra i detenuti, in prima linea, 24 ore al giorno”.