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Pedopornografia, denunciato un magazziniere di cinquant'anni

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Giuseppe Magroni
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Quattro arresti e oltre trenta denunce: questo il bilancio della maxi indagine svolta dalla polizia postale di Firenze, sotto la direzione del servizio polizia postale e delle comunicazioni, che ha portato alla luce una vera e propria rete internazionale di scambio di materiale pedopornografico via web. Fra i denunciati c'è anche un ternano di 50 anni, di professione magazziniere, che avrebbe scaricato decine di filmati illegali attraverso internet. Gli arresti sono stati eseguiti ad Arezzo, Roma, Ferrara e Venezia. Rispetto a quanto riportato dal comunicato diffuso dalla polizia postale, relativamente ad un quinto arresto eseguito a Brescia, si è proceduto in questo caso con la denuncia a piede libero per alcuni problemi di salute dell'indagato. Circa 10 mila in totale i filmati - ritraenti minori ben al di sotto dei dieci anni di età - dal contenuto definito ‘inequivocabile' e scaricati in rete attraverso programmi di file sharing da centinaia di soggetti in Europa, Stati Uniti e America Latina. Decine le perquisizioni effettuate in Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia. L'età dei denunciati, di ogni classe sociale, va dai 27 ai 73 anni. L'inchiesta è partita nel 2015 dalla denuncia di un cittadino livornese che, scaricando musica tramite un programma di file sharing, si era ritrovato sul computer un video pedopornografico.