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I bidoni della raccolta differenziata pronti, ma nessuno li usa

Claudio Bianconi
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La fermata dell'autobus è quella vicina alla basilica di San Valentino. E' attaccata a un'isola ecologica, cassonetti fatiscenti che sarebbero dovuti sparire dall'inizio dell'estate. Invece sono ancora lì, come in altre zone della città. Ma l'immagine più degradante è senz'altro quella dei sacchetti di rifiuti ammassati a terra, proprio sotto al palo della fermata del bus. Questa foto è solo una delle tante simili pubblicate su Facebook, con tanto di commento: "Una vergogna in una zona di rilevanza turistica per la città di San Valentino. Ma la raccolta differenziata che fine ha fatto?". Se di certo il servizio di smaltimento stenta a partire, non è da meno l'inciviltà di molte persone che continuano a gettare a terra i rifiuti. Un'altra foto mostra i nuovi bidoni per la differenziata: sono stati scaricati, accatastati uno sull'altro. Si trovano nella stessa posizione in molte altre parti della città: nessuno li tocca, nessuno li usa. In via Marzabotto ostruiscono le scale che portano al parco per i ragazzi. Per continuare, ci sono anche i bidoncini interrati per la differenziata, davanti agli uffici comunali e della polizia municipale, i rifiuti sono a terra, davanti. "Ma chi deve controllare?", si legge sul noto social, mentre qualcun altro si dice già atterrito per come sta diventando Terni. E dire che il Comune, da settembre, ha in organico 3 agenti della municipale in più che avrebbe destinato proprio al controllo del servizio dei rifiuti. Evidentemente non bastano.