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Continua la protesta contro l'elettrosmog, Barbanera alimentato con una flebo

Claudio Bianconi
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“Sono contento di tutta questa solidarietà per una causa giusta, in ogni caso proseguirò con la mia protesta fino a quando vedrò davvero degli obiettivi concreti”. Sono le decise parole di Giovanni Barbanera, l'ingegnere 62enne che da lunedì 1 agosto sta facendo lo sciopero della fame, una battaglia contro le emissioni di onde elettromagnetiche che da anni colpiscono Miranda. Barbanera si è incatenato nella piazza del paese dove da giorni sta ricevendo la visita di molti esponenti politici ed amministrativi. Dopo il sindaco Leopoldo Di Girolamo, venerdì 5 agosto si sono visti, tra gli altri, anche il vicepresidente della giunta regionale, Fabio Paparelli, rappresentanti della Lega Nord Umbria e i vertici dei Cinque Stelle. I grillini sono tornati di nuovo a Miranda con il capogruppo del M5S al Senato, Stefano Lucidi, e il capogruppo in Regione, Andrea Liberati: “Tra poche settimane - ha detto Liberati - si parlerà del disastro ambientale di Miranda per la prima volta in Regione, ma anche e nuovamente in Comune, a Terni, dopo decenni di nulla. Se ciò accadrà, lo si deve al personale sacrificio dell'ingegner Barbanera, anche lui, peraltro, malato. Gli scempi edilizi - aggiunge - condotti in piena zona boschiva da parte di compagnie piccole e grandi, che fossero emittenti tv, radio o di telefonia cellulare, proseguono infatti da troppo tempo. Certamente - spiega Liberati - occorre individuare tutti gli errori amministrativi, ma anche quantificare immediatamente il danno patrimoniale, ambientale, sanitario, monumentale, paesaggistico e immobiliare. (Leggi anche Sciopero della fame). Molteplici i diritti dei terzi lesi, meritevoli di risarcimento da parte dei responsabili”. Venerdì 5 agosto intanto Barbanera, già piuttosto provato dal digiuno, è stato sottoposto a una flebo: un infermiere è appositamente giunto a Miranda per visitarlo. E sempre venerdì, inviati dal dirigente Arpa Luca Proietti, sono arrivati nel borgo anche i tecnici dell'Agenzia regionale per l'ambiente che hanno avviato i lavori per installare, come chiesto dal 62enne, un monitor collegato alla centralina di rilevamento: servirà a informare i cittadini sui valori di elettrosmog registrati ciclicamente. Barbanera, però, ribadisce: continuerà lo sciopero della fame. “So - dice - che è stato richiesto anche l'intervento del prefetto di Terni. Tutti qua - conclude - sono stanchi di essere presi in giro, con la salute non si può scherzare”. Guarda le foto