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Puntò la pistola contro automobilista, agente di polizia penitenziaria a giudizio

Claudio Bianconi
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La molla sarebbe scattata in seguito ad un sorpasso indigesto. L'uomo, a bordo dell'auto insieme al figlio minore, si era visto affiancare da un tizio lungo una strada fra Terni e Narni. Sembrava l'inizio di una 'normale' discussione, ma poi quest'ultimo - stando a quanto denunciato - aveva abbassato il finestrino puntandogli contro una pistola e intimandogli di fermarsi. Poi, una volta sceso, l'aveva costretto a consegnargli il libretto di circolazione e a seguirlo. Dopo un breve tragitto le due auto si erano di nuovo fermate e il tipo gli aveva restituito il documento. Ma la questione non era finita lì: a seguito della denuncia sporta ai carabinieri, quest'ultimi avevano identificato lo 'sceriffo' in un 40enne, agente di polizia penitenziaria in quel momento fuori dal servizio, poi finito a giudizio per violenza privata aggravata e difeso dall'avvocato Francesco Mattiangeli. La vittima dell'episodio è un 65enne della zona, costituitosi parte civile attraverso l'avvocato Renato Chiaranti del foro di Terni. L'ultima udienza del procedimento si è tenuta lunedì 20 giugno di fronte al giudice Elisa Fornaro del tribunale di Terni. Il 65enne ha già avanzato una richiesta di risarcimento danni pari a 30 mila euro mentre l'imputato, attraverso il legale difensore, ribadisce la propria assoluta estraneità rispetto all'accaduto e alla ricostruzione formalizzata dalla parte civile. Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 16 dicembre.