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Rapina in banca, bottino record per i "banditi gentiluomini"

Eleonora Sarri
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Avrebbero dato sempre del lei ai dipendenti della banca, senza mai alzare la voce, tanto che i colleghi del piano di sopra non si sono accorti di nulla. Avrebbero poi dato indicazioni sempre con toni molti gentili, senza usare violenza verbale né tantomeno fisica, accompagnando una decina di dipendenti in una stanza per poi chiuderli dentro. E' il profilo di una banda di professionisti, ma anche di "ladri gentiluomini", quello che emerge dalle prime ricostruzioni sulla  rapina in banca effettuata nel pomeriggio di lunedì all'Unicredit di corso Tacito.  GUARDA LE FOTO A un'impiegata, preoccupata perchè doveva andare a prendere il figlio a scuola, le avrebbero permesso persino di usare il cellulare che in precedenza avevano sequestrato, insieme a quello degli altri bancari. Il bottino del colpo, a quanto si apprende, potrebbe anche aggirarsi ben oltre i centomila euro. Gli agenti della squadra mobile e della squadra volante della questura di Terni stanno lavorando in queste ore per riuscirea ricostruire l'esatta dinamica.