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Morte operai dell'inceneritore Asm, il non luogo a procedere è da rivedere

Eleonora Sarri
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Due operai dell'inceneritore Asm di Maratta morirono a causa di gravi patologie tumorali. Ora si rimette in discusione la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di dieci persone accusate di omicidio colposo, tra cui l'ex sindaco Paolo Raffaelli. Infatti la quarta sezione della corte di cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla procura di Terni contro quella sentenza pronunciata nel gennaio 2014 dal gup Pierluigi Panariello.