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Pizzicata 102 volte e con 37 alias: mai in prigione perché sempre incinta

Gli arnesi da scasso sequestrati

Eleonora Sarri
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Controlli a tappeto della polizia. Gli agenti allontanano dieci pregiudicati, accompagnano sei stranieri al nei Cie e denunciano due nomadi per furto aggravato: una delle due era già stata fotosegnalata 102 volte e aveva fornito 37 diverse generalità. Cifre da record, quelle relative a una nomade di cittadinanza rumena, fermata dalla polizia di Terni poco dopo aver consumato un furto, insieme ad una complice, ai danni di una signora di 89 anni. Le due donne, di 30 e 23 anni, ben vestite e curate, erano riuscite ad entrare in casa dell'anziana signora ternana con una scusa: “Siamo amiche di suo nipote”, avevano detto e dato che la 30enne era in avanzato stato di gravidanza, le avevano chiesto dell'acqua e zucchero. Dopo essersi rifocillate, sono di corsa andando via in auto. Dovendo uscire per fare la spesa, la signora è andata a prendere il portafoglio, da dove mancava la pensione di 800 euro. La signora ha chiamato il 113, descrivendo sia le ragazze che l'auto. Poco dopo, l'auto è stata individuata in una zona residenziale e gli agenti, senza farsi vedere, hanno aspettato che le due tornassero per fermarle. “Siamo a Terni per fare dello shopping”, hanno dichiarato, ma nell'auto sono stati rivenuti due grossi cacciavite ed una chiave inglese nascosti nel portabagagli, una scheda di plastica (di quelle usate per aprire le porte degli appartamenti), e vari abiti per cambiarsi nell'arco della giornata, così da non venire facilmente individuate. Ma la sorpresa per gli agenti è arrivata dai controlli al terminale: la 30enne è risultata essere già stata fotosegnalata 102 volte, con 37 alias, denunce e condanne per furti e rapine, la prima della quali a Verona, quando era ancora minorenne. Madre di 6 figli, in attesa del settimo, nonostante le sentenze di condanna – come in un famoso film – è sempre riuscita ad evitare il carcere proprio in virtù del suo perenne stato di gravidanza; anche la sua complice, per non essere da meno, aveva già al suo attivo, 10 fotosegnalamenti. Gli agenti non hanno trovato i soldi, forse consegnati a un complice. La 23enne è stata espulsa e accompagnata in un Centro di identificazione ed espulsione, misura che, a causa del suo stato avanzato di gravidanza, non è stato possibile adottare nei confronti della 30enne, che è stata munita di Foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel Comune di Terni per tre anni. L'operazione riemntra nella più ampia azione di controllo della polizia che ha portato all'allontanamento con Foglio di via obbligatorio, a firma del Questore di Terni, di 10 pregiudicati e all'espulsione, con relativo accompagnamento coattivo ai Cie di Bari, di Caltanissetta e di Trapani, di 6 extra-comunitari.