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Ecco come sarà l'Antoniano 2.0

L'Antoniano

Antonio Mosca
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Concerti, spettacoli teatrali, opere liriche, musical, balletti, ma anche conferenze e proiezioni per le scuole. Mauro Bersani e Mario Meucci lo immaginano così l'Antoniano 2.0, il nuovo contenitore culturale che hanno progettato sulle ceneri della mitica sala parrocchiale che ha accolto intere generazioni di ternani fino al 2008. Un lento declino che ora potrebbe aprire la strada alla rinascita. GUARDA le foto Sullo sfondo ci sono i 200.000 euro stanziati dalla Regione per i piccoli cinema storici e annunciati giorni fa dall'assessore Fabio Paparelli al Corriere dell'Umbria. Mauro Bersani, impresario musicale con un'agenda piena zeppa di big dello spettacolo, coltivava da tempo questo sogno con la sua associazione Theatrò, nome che presto potrebbe comparire sulle insegne luminose del vecchio cinema. Un progetto che l'ingegner Mario Meucci ha messo nero su bianco. “Se ci danno l'ok - affermano entusiasti - possiamo realizzarlo in 4, 5 mesi, compresi i tempi per le pratiche in Comune, i permessi e la messa in sicurezza”. In realtà il teatro è piuttosto malconcio. I camerini e i bagni sono di rimettere a nuovo, così come gli impianti audio e video, i tendaggi e le poltroncine. “Ai frati della parrocchia di Sant'Antonio - racconta Bersani - avevano regalato delle poltrone da multisala mentre noi abbiamo previsto delle eleganti poltroncine rosse da teatro. In tutto ci saranno 529 posti, molti più del vecchio cinema e anche del Caos. Il nostro sarà un progetto unico e, nello stesso tempo, complementare con le altre strutture culturali già presenti”. GUARDA il video Insomma non vogliono pestare i piedi a nessuno e poi - riprende - “in attesa del restyling del Verdi, che non sarà di certo breve, Terni avrà un teatro fruibile, capiente, facilmente raggiungibile anche a piedi e con parcheggi nelle immediate vicinanze. I contatti non ci mancano. C'è pure l'ipotesi di una scuola di recitazione con un nome di grande fama, ma non voglio dire altro per ora”. Meucci e Bersani invitano gli imprenditori interessati a farsi avanti. Il loro progetto, Iva esclusa, è pronto “chiavi in mano” con una spesa di 188.000 euro, in perfetta sintonia con i finanziamenti regionali a disposizione. “La proprietà dell'immobile - racconta l'ingegner Meucci - è dei frati di Santa Maria degli Angeli a cui abbiamo già mostrato il progetto e a cui dovrà essere pagato il canone di locazione. E intanto abbiamo chiesto un incontro anche con il vescovo Piemontese. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo eseguito diversi sopralluoghi in tutta la palazzina, compresi i terazzi. Ci sono delle infiltrazioni di acqua che vanno sistemate. In generale si tratta però di un progetto con un costo basso e un risultato potenzialmente alto”. Ma non finisce qui, perché Bersani e Meucci hanno già pronti altri due progetti ambiziosi: un palasport con tensostruttura da 5.000 posti e un teatro tenda da 2.000 vicino a un'altra chiesa, la basilica di San Valentino.