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Una targa in ricordo di Egidio Pennacchi, operaio morto nel Nera

Andrea Niccolini
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Familiari e amici hanno ricordato Egidio Pennacchi, nel pomeriggio di martedì 24 febbraio, a pochi metri dal luogo del tragico incidente nel quale un anno prima perse la vita lo sfortunato operaio 46enne precipitato nelle gelide acque del fiume Nera la mattina del 24 febbraio 2014. Cerimonia semplice, culminata con l'inaugurazione di una targa che ora campeggia lungo l'argine del fiume: "Guerriero idealista. Grande lavoratore e amante della sua famiglia". Alla cerimonia, oltre alla madre, al fratello Emilio ed ai figli Igor, Irina, Ivan e Iuri, sono intervenuti anche gli operatori dei vigili del fuoco, del soccorso alpino e della polizia provinciale che, impegnati nei soccorsi e nelle ricerche, hanno vissuto da vicino il dramma dei familiari. I fondi raccolti in memoria di Egidio Pennacchi sono stati donati in parte al soccorso alpino e speleologico dell'Umbria - che in tal modo ha potuto acquistare giubbotti salvagente e corde da lancio - e in parte, attraverso i vigili del fuoco di Terni, all'associazione Daniele Chianelli. Proprio il Sasu ha voluto ricordare l'operaio apponendo il suo nome su uno dei mezzi di soccorso.