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Open Day a Papigno: impegno per recuperare le aree dismesse

Andrea Niccolini
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Portare a nuova vita l'area dismessa di Papigno, riconsegnandola alla collettività e facendone punto di sviluppo ed attrazione per l'intero territorio, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti che, a vario titolo, possono concorrere al raggiungimento di tale obiettivo. Questa in estrema sintesi la finalità dell'"Open day" a Papigno sugli ex stabilimenti elettrochimici ed a cui hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni locali e regionali ed esperti. GUARDA le foto Progettazione architettonica, del paesaggio e del disegno urbano – è stato detto durante l'iniziativa – hanno infatti un ruolo fondamentale per il miglioramento della qualità dell'ambiente di vita delle persone e per la valorizzazione delle risorse storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche. GUARDA le foto In questo quadro “la Regione Umbria – ha ricordato l'assessore regionale alla Riqualificazione urbana Silvano Rometti - ha avviato, con una legge del 2010 sulla promozione della qualità nella progettazione architettonica, un processo innovativo per far crescere sul tema la sensibilità delle amministrazioni e degli enti pubblici. Tra gli strumenti previsti dalla legge – ha aggiunto – si colloca anche il concorso a tema promosso dalla Regione che, nella sua prima edizione, è stato incentrato proprio sulla riqualificazione architettonica ed ambientale di quattro aree produttive dimesse tra cui gli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno nel comune di Terni il cui progetto, insieme agli altri vincitori (relativi all'area ex Valtrasimeno, nel Comune di Castiglione del Lago, la zona P.I.P. per insediamenti produttivi nel Comune di Cascia e l'area industriale dismessa di via Trasimeno ovest nel Comune di Perugia), è stato esposto a Milano ad Urbanpromo 2014”.