Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ragazzino in lotta contro un tumore, la madre: "Vuole abbracciare Papa Francesco"

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

“Ogni volta che lo vede in tivù mi ripete che vorrebbe tanto incontrarlo”. Il regalo che suo figlio le chiede è stringere la mano a Papa Francesco. E mamma Gianna farà di tutto per coronare questo suo desiderio. Se lo merita davvero il suo bambino che, a soli 15 anni, ha già dovuto affrontare prove terribili. Un tumore al cervello ha sconvolto la vita di una famiglia ternana. “Mio figlio - racconta la donna - era una grande promessa del calcio. Giocava con lo Sporting e persino l'Udinese aveva messo gli occhi su di lui”. Tre anni e mezzo fa la malattia si presenta come un fulmine a ciel sereno: un incubo che sembra non svanire mai con una operazione dopo un'altra. “L'ultima volta - racconta il ragazzino alla mamma - ho visto una gran luce e una voce di uomo che mi diceva di avere fede”. E proprio di fede incrollabile si deve parlare. Lui ne parla spesso con dei pensieri profondi che sembrano da adulto. In questi giorni è a Casa Chianelli, a Perugia, mentre suo figlio si sottopone all'ennesimo ciclo di radioterapie. Da tre anni e mezzo questa coraggiosa donna ternana vive soltanto per lui. “Non ho più un lavoro - racconta - e devo ringraziare quanti ci stanno dando una mano con offerte generose. Ma lui, quando lo guardo negli occhi e lo stringo a me, mi dà una straordinaria forza d'animo e serenità”. A Firenze la signora Gianna ha incontrato Alessandro Maiorano che si è subito messo a sua disposizione. Sono già stati presi contatti con la segreteria del Santo Padre in Vaticano a cui lo stesso Maiorano ha inviato tutta la documentazione. Papa Francesco potrebbe incontrare il quindicenne ternano già nel corso dell'udienza generale del mercoledì fissata per il 18 febbraio a Roma.