Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Uccisa in casa dal ladro, sotto torchio i primi sospettati

(Foto Stefano Principi)

Antonio Mosca
  • a
  • a
  • a

I funerali sono stati fissati per lunedì pomeriggio (LEGGI L'ARTICOLO), ma per Gabriella Listanti Zelli giustizia non è stata ancora fatta. A 5 giorni dall'efferato omicidio della pensionata in strada di Santa Maria Maddalena (LEGGI L'ARTICOLO DELL'OMICIDIO), i carabinieri sono ancora sulle tracce del feroce assassino che è riuscito a dileguarsi con il magro bottino arraffato nella casa al civico 46. GUARDA LE FOTO Tra gli oggetti che mancano c'è anche il fucile da caccia del marito di Gabriella. Un fucile scarico che l'assassino, stando alle risultanze dell'autopsia eseguita dal medico legale Luigi Carlini, avrebbe usato per finirla (LEGGI L'ARTICOLO SULL'AUTOPSIA). Gli inquirenti del nucleo investigativo dell'Arma, coordinati dal maggiore Pietro Petronio, stanno seguendo più piste con l'intento di stringere il cerchio intorno alla belva assassina ancora in fuga. E qualche passo avanti sarebbe stato compiuto proprio in queste ultime ore dopo il primo screening eseguito dai carabinieri. Diverse persone sono state sentite al comando di via Radice. Non solo i familiari e le persone che frequentavano più assiduamente Gabriella, ma anche dei potenziali sospettati: uomini che avrebbero potuto trovarsi a casa sua quella maledetta sera di martedì. Volti che la donna avrebbe potuto riconoscere. Si stanno verificando anche gli alibi di pregiudicati per reati specifici. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo, ma l'impressione è che qualcosa si stia muovendo sul fronte delle indagini (LEGGI CRESCONO PAURA E RABBIA DEI CITTADINI). Nei prossimi giorni si conosceranno pure i risultati degli esami compiuti dagli uomini del Ris sulla scena del crimine. Sottoposti ad esami di laboratorio anche il cappello e il cacciavite trovati su una stradina di campagna a poca distanza dall'abitazione della vittima.