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Terni, perseguita i vicini di casa. Pugni, insulti e musica a tutto volume. A processo un uomo di 47 anni

Il Tribunale di Terni

Antonio Mosca
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Condotte esasperanti, fatte di musica a tutto volume, minacce, aggressioni fisiche, insulti e spintoni: una vita maledetta per i residenti di un condominio di via Brodolini, a Terni, le cui denunce hanno fatto finire a giudizio, per il reato di atti persecutori, un 47enne ternano che abita proprio in quel palazzo. L'ultima udienza del processo si è tenuta di fronte al giudice Chiara Mastracchio e ha visto le deposizioni di cinque testimoni. Al centro delle accuse contestate all'uomo, vari episodi accaduti fra il 2013 e il 2017. Si tratta di spinte e pugni a due condomini, ma anche di insulti a raffica rivolti pure a bambini di 10 anni, fotografie scattate agli altri residenti del palazzo e addirittura un secchio pieno di acqua e urina lanciato dalla finestra contro una condomina. L'imputato è difeso dall'avvocato Roberto Chiaranti mentre le parti civili sono assistite dall'avvocato Massimo Proietti.