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Mafia Capitale, la procura alza la guardia: "Massima attenzione"

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Antonio Mosca
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“Un accertamento preventivo sulla base di semplici notizie di stampa e senza ancora prefigurare ipotesi di reato”. Così il procuratore Cesare Martellino ha spiegato, durante la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, il senso dell'indagine avviata sul revamping dell'inceneritore Aria gestito dall'Acea e gli affari di Riccardo Mancini e Salvatore Buzzi, due big di Mafia Capitale, nel Ternano. Indagini Dopo l'acquisizione di documenti, effettuata giorni fa da finanza e forestale, in procura si stanno studiando le carte. Ma intanto il procuratore Martellino, che segue direttamente il caso, ha sentito il dovere di precisare che “non risultano in procura evidenze di un radicamento della criminalità organizzata o di reati associativi di tipo mafioso in provincia di Terni. L'attenzione resta comunque altissima”. Martellino ha poi ricordato come “esistano manifestazioni legate alla microcriminalità. La situazione - ha detto - è però sotto controllo: sono state già portate a compimento attività importanti e altre sono in cantiere”. Governo Parole che seguono quelle pronunciate dal viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, in parlamento. “Per ora - aveva detto - non sono stati rilevati fenomeni delittuosi ascrivibili a sodalizi di tipo mafioso o ad associazioni criminali che abbiano il controllo delle attività illecite poste in essere nel territorio".