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Sì dei lavoratori Ast all'accordo, ora tocca alle ditte dell'indotto

Eleonora Sarri
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Pronunciato il sì dei lavoratori Ast all'accordo siglato il 3 dicembre al Mise si apre ora la partita delle ditte esterne, chiamate anche loro a pronunciarsi sul documento. Al contrario da quanto espresso dai dipendenti Ast, la loro opinione non sarà vincolante. Nella giornata di martedì 16 dicembre si sono tenute le assemblee di tutti i lavoratori dell'indotto Ast anche se i sindacati hanno dovuto registrare il mancato riconoscimento dell'assemblea da parte dell'azienda Ilserv. La discussione - animata in modo particolare nei turni di secondo e notte - ha evidenziato, secondo quanto reso noto dai sindacati, Cgil, Cisle Uil  le criticità ancora presenti nel mondo dell'indotto. I sindacati hanno proposto di considerare i due punti presenti nell'accordo sottoscritto al Mise il 3 dicembre 2014, come elementi di partenza per predisporre una piattaforma rivendicativa adeguata al sistema dell'indotto. "I lavoratori - si legge nella nota dei sindacati - hanno apprezzato lo sforzo profuso dal sindacato in questa fase ad hanno manifestato condivisione per il documento presentato da Cgil, Cisl e Uil che prevede 4 punti essenziali: un coordinamento di tutte le Rsu/Rsa dell'indotto che si relazioni con il consiglio di fabbrica Ast; un rifiuto incondizionato alla politica del massimo ribasso; la difesa dell'occupazione, delle professionalità e dei livelli salariali per i lavoratori dell'indotto; un protocollo sugli appalti coinvolgendo tutti gli attori sociali ed istituzionali. Il coordinamento Rsu/Rsa ha predisposto il referendum sul documento che si terrà: giovedì 18 dicembre dalle 11 alle 16 e dalle 20 alle 24, e venerdì 19 dicembre dalle 11 alle 17. Il quesito sarà il seguente: “Sei favorevole al documento di Cgil-Cisl-Uil sull'indotto Ast che parte dal punto B capito 5 “Misure a salvaguardia dell'occupazione e dal punto G capitolo 6 “impegni delle istituzioni” dell'accordo tra sindacati di categoria e Thyssenkrupp innanzi al Ministero dello Sviluppo Economico in data 3 dicembre 2014?”.