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Referendum per l'accordo Ast, i lavoratori dicono sì

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Eleonora Sarri
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I lavoratori delle Acciaierie di Terni hanno detto sì all'ipotesi di accordo siglata il 3 dicembre al Mise. E' questo il risultato del referendum che si è chiuso nel pomeriggio di mercoledì 17 dicembre. GUARDA le foto Su un totale di 2.399 aventi diritto, si sono presentati alle urne 1.915 votanti pari all'81,32%. Alla fine sono stati 1.520 i sì (79,8%) contro 386 no (20,2%). Otto le schede bianche, 37 quelle nulle. Il risultato del voto, vincolante, dà il via libera all'accordo. Intanto la vita nella fabbrica torna alla normalità: a inizio settimana sono state pagate le retribuzioni di novembre, mentre il 22 dicembre sarà pagata la tredicesima mensilità. Arrivano anche le prime reazioni al risultato, il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, chiede di passare al rilancio (LEGGI LE SUE PAROLE). L'importanza del risultato viene sottolineata anche da Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom Cgil di Terni, che parla di premio alla lotta dei lavoratori (LEGGI LE SUE DICHIARAZIONI). A prendere la parola anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso (LEGGI COSA HA DETTO), a dimostrazione dell'importanza avuta dalla vertenza Ast nel panorama nazionale. Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, chiede di garantire il livello occupazionale (LEGGI L'ARTICOLO). Archiviato con una netta vittoria dei sì il referendum all'Ast, nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 dicembre toccherà alle ditte dell'indotto, dove non mancano le critiche, esprimersi sull'accordo firmato al Mise lo scorso 3 dicembre (LEGGI IL DOCUMENTO DEI SINDACATI). In molti, infatti, non si sentono tutelati.