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Ast, la trattativa riprende dopo lo strappo

Eleonora Sarri
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Nella mattinata di sabato 13 dicembre nuovo faccia a faccia tra i segreteri dei metalmeccanici e la dirigenza di Ast. Per quest'ultima dovrebbe esserci Arturo Ferrucci, responsabile delle relazioni industriali, ma non è escluso che spunti Lucia Morselli, l'amministratore delegato. Un prosieguo del confronto sull'applicazione dell'accordo sul 3 dicembre e che si era interrotto bruscamente la sera di giovedì 11 dicembre quando, dopo una discussione animata sul premio di produzione, Lucia Morselli si era alzata e se n'era andata. Da qui l'accusa di inadempienza all'Ast e la richiesta di riaprire il tavolo al Mise. I sindacati nazionali avrebbero già fatto un passaggio in tal senso verso il ministro Federica Guidi. Al momento le frizioni maggiori riguardano 180 euro di premio di produzione 2014, relativi agli ultimi tre mesi maturati prima della disdetta dell'integrativo e che avrebbero dovuti essere pagati entro luglio. Questo, secondo quello che dice il sindacato, stava nell'accordo del 3 dicembre. Diversa è la versione aziendale fatta circolare tramite ufficio stampa: i 180 euro erano legati al vecchio contratto integrativo decorso, che ha cessato i suoi effetti. L'azienda è pronta a pagare il premio, ma da luglio 2015 e sulla base dei nuovi parametri fissati nell'accordo al ministero del 3 dicembre. Stamattina si dovrebbe ricominciare da questo, ma non si parlerà solo di questo.