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Ancora rotto il lettore cd del carcere di Terni, salta la deposizione del boss al processo sulle stragi

Antonio Mosca
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Il lettore cd in dotazione al carcere di Terni ancora non funziona e così il boss Giuseppe Graviano non riesce ad ascoltare le intercettazioni a suo carico del 2016 con il codetenuto Umberto Adinolfi. Salta così, ancora una volta, l'esame del capomafia di Brancaccio previsto lunedì 20 aprile davanti alla Corte d'Assise di Reggio Calabria in videoconferenza nell'ambito del processo 'ndrangheta stragista che lo vede imputato. Nelle scorse udienze il boss aveva iniziato a rispondere, seppure a tratti sempre per lo stesso motivo, ma poi non aveva proseguito in attesa di ascoltare le intercettazioni del 2016. Ma nonostante siano trascorsi quasi due mesi dall'ultima udienza "il problema non è stato risolto", come ha denunciato a inizio udienza il legale dell'imputato, l'avvocato Giuseppe Aloisio. Sono numerose le intercettazioni tra Graviano e Umberto Adinolfi, molte delle quali furono anche acquisite nell'ambito del processo sulla trattativa tra Stato e mafia di Palermo. Secondo il procuratore aggiunto Lombardo "è inspiegabile che il problema non sia stato ancora risolto".