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Figli picchiati e legati al seggiolone, genitori condannati

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Roberto Minelli
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Tre anni e quattro mesi e due anni e otto mesi di reclusione. Queste le condanne inflitte ai genitori residenti a Guardea - 65 anni lui e 50 lei - per i maltrattamenti fisici e verbali ai danni dei figli naturali dell'uomo, due gemellini di neanche 3 anni. L'arresto era scattato poco più di un anno fa al culmine di un'indagine delicata, basata anche su decine di filmati apparsi sin da subito “inequivocabili” agli occhi degli inquirenti. Un lavoro complesso, condotto dai carabinieri della compagnia di Amelia, coordinati dal capitano Michele Basilio. La sentenza nei confronti della coppia è arrivata lo scorso 5 novembre con le modalità del giudizio abbreviato, come chiesto dai legali difensori dei due imputati. Per entrambi è stata disposta la sospensione della potestà genitoriale. Ingenti anche le provvisionali stabilite dal giudice a titolo di risarcimento, parziale, per i danni psico-fisici subiti dai due piccoli: moglie e marito dovranno versare 50.000 euro ciascuno, in attesa che l'iter venga completato anche in sede civile. Secondo l'accusa i due hanno maltrattato più volte i bimbi “...con violenti schiaffi, anche in testa, tirando loro i capelli, legandoli al seggiolone per le scapole e facendoli rimanere in queste condizioni per lunghi intervalli di tempo”. Le stesse parole usate per sgridarli, non sarebbero state più tenere delle botte - “non rompere il...”, “stronzi”, “deficienti” -, tanto da provocare nei piccoli un ritardo nel linguaggio, anaffettività e inibizione.