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Ast, il ministro Guidi è ottimista ma la vertenza rimane durissima

Eleonora Sarri
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La vertenza dell'acciaieria di Terni è difficile, ma “rimango ottimista”. Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha fatto il punto sulla vertenza Ast nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera. Il ministro resta ottimista sull'esito finale della vertenza. “Abbiamo ottenuto nuove disponibilità dell'azienda - ha spiegato - sia sugli esuberi, scesi da 550 a 290, sia sul piano di investimenti da 100 milioni per la produzione e da 10 milioni per la ricerca, sia per la produzione su entrambi i forni. Il governo è in contatto con la Thyssen Krupp affinché il piano industriale sia rafforzato”. La Guidi smentisce un intervento diretto dello Stato: “Oggi non è in vista alcun cambio di proprietà”.  La vertenza però, rimane durissima.L'azienda ha annunciato che non pagherà gli stipendi fino a quando non verrà sospeso lo sciopero, ma le organizzazioni sindacali vanno avanti nella protesta. Ora starà ai lavoratori decidere se sospendere lo sciopero o proseguire nella protesta.